Home ASIA Sauditi che odiano le donne, ma qualcosa si muove.

Sauditi che odiano le donne, ma qualcosa si muove.

7
0
SHARE

Da ieri sembra che alle donne saudite sarà permesso di accedere a servizi governativi come educazione, cure mediche, giustizia, oltre che lavorare nel settore pubblico e privato, senza il permesso del maschio adulto della propria famiglia che ricopre il ruolo di Guardiano.
Il regno dei Saud è una delle società più repressive possibili per disparità di genere. Il Global Gender Gap, una classifica stilata dal World Economic Forum sulla partecipazione delle donne nella società li piazza 141° posto su 144 paesi monitorati.
Negli ultimi tempi però la corte di Riyad sta realizzando una serie di aperture inaspettate. Il motivo non ha nulla a che fare con i diritti umani, o con un progresso culturale, quanto col fatto che l’elite saudita si è resa conto che una società con un così alto livello di segregazione ha così poco dinamismo economico da rendere impossibile lo sviluppo in un’economia post petrodollari. La settimana scorsa è stato dato il permesso alle donne, tramite editto, di guidare auto. Tuttavia questa concessione ha poco senso se inscritta nel sistema di “guardia maschile” che è alla base del rapporto tra la donna e il resto del mondo nel paese. Sostanzialmente una donna ha bisogno di essere sempre accompagnata e del permesso scritto di un uomo adulto della propria famiglia per fare quasi qualsiasi cosa.
Con questa nuova apertura ieri Salman ha per la prima volta intaccato questo feroce sistema di controllo. Poco si muove dal punto di vista culturale, ma in questo caso gli editti creeranno la prassi, si spera.

Condividi Clear as Mud, fa bene alla pelle, fa bene ai capelli, e non ha controindicazioni.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here