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Trappola alla Catalana: Cui Prodest?

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Quello che pensiamo di questo referendum è che si tratti di un disastro colposo, di un atto di totale irresponsabilità da parte delle autorità locali catalane, che stanno alzando il livello dello scontro per motivi di profitto politico che poco o nulla hanno a che fare con il rapporto costi-benefici di un progetto di indipendenza che comunque si andrebbe a sostituire a una autonomia regionale già molto ampia.
Il referendum è illegale perché in questa forma la costituzione spagnola non lo prevede. In più il modo poco serio in cui è stato organizzato, dice che non c’era nessuna reale volontà di “contarsi” ma che l’intera operazione era concepita per utilizzarla comunque come strumento di propaganda.
Le scene che ci arrivano dalla Spagna e che raccontano di scontri e violenze sono deprimenti, sono una sconfitta per tutti e come sempre ci sono responsabilità da entrambe le parti. Tuttavia in nessuno stato di diritto il governo avrebbe potuto reagire in maniera diversa da come ha fatto, ovvero facendo valere il monopolio della forza che lo stato detiene, e la legge che organizzatori e votanti stavano violando. La costituzione si può emendare ma nessun sistema democratico può sopravvivere se questa viene ignorata e scavalcata da operazioni politiche. Il voto, anche quando molto più regolare di questo, è solo una delle componenti dell’architettura che rende una nazione uno stato di diritto.
Si può discutere la quantità di forza usata dalla polizia per rispondere a questa operazione, e sicuramente ci sono stati deplorabili eccessi.
Il punto però è un altro e non ci si deve far distrarre dalle immagini per quanto siano scioccanti.
Chiunque avesse a cuore gli interessi della popolazione doveva adoperarsi per evitare di arrivare a questo punto, invece questo scontro è stato voluto e cercato. Per le autorità catalane, questo macello era il risultato da perseguire, è la loro vera vittoria. Questo è spaventoso, nel 2017, in questa parte di mondo. 
Dite la vostra, condividete, parliamone, questa è scoppiata veramente vicina, in tutti i sensi.

 

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